Roma, 116 d.C. Publio Elvio Stator, poeta cresciuto tra Suburra e Foro, decide di fissare su pergamena una storia che Roma ha sempre preferito dimenticare: quella di Scorus di Dardania, reduce della Legio V Macedonica, tornato dalla campagna d'Armenia sotto Corbulone.
Ma a casa non lo aspetta nessuna pace: il villaggio è cenere, i morti non hanno più volto e sua moglie è stata strappata via nella notte. Scorus parte con ciò che gli resta: un giuramento, pochi oggetti e una fame di verità che diventa lama.
Dal confine dell'Impero fino al cuore di Roma, tra mercanti di carne, sigilli clandestini e poteri intoccabili, l'amore si trasforma in furore e la vendetta in giustizia. Amor et Sanguis è un poema epico e oscuro: un'odissea di corruzione, sangue e memoria, che corre verso un finale in cui il prezzo della verità è altissimo.