Nel corso della vita abbiamo letto tante favole, ma nessuna finiva con «e vissero da soli, felici e contenti». Eppure per un gran numero di persone la vita va proprio cosě. Dopo la fine di una storia importante, Emily Witt si č ritrovata a gestire una libertŕ emotiva e sessuale che l'ha disorientata: di fronte all'infinita varietŕ di esperienze sessuali di colpo a portata di mano grazie a nuovi e insospettabili canali, si č ritrovata priva di un nuovo sistema di regole - sia lessicali che comportamentali - che le facessero da guida: era ancora consentito innamorarsi di un partner di letto? E sognare una famiglia? La sicurezza quotidiana era compatibile con la libertŕ sessuale? Insomma, a vent'anni da Sex & the City e a cinque dal lancio di Tinder, «le nostre relazioni sono cambiate, ma il nostro modo di definirle no». A caccia di un nuovo vocabolario del corpo e degli affetti, la Witt intraprende allora un viaggio che spazia dalle prime agenzie di incontri virtuali al porno femminista, dagli orgasmi durante le sedute di yoga alle politiche sulla fertilitŕ che restano pericolosamente retrograde, e lo fa con uno slancio empatico, con una scrittura intima e radicale degna delle piů grandi interpreti della controcultura di fine anni Sessanta.