"Ho scelto di stare lontano da casa, tra le mura di una caserma, dentro alla mia uniforme e dentro alla mia mimetica.
Ho scelto di essere un sogno realizzato, con sudore e fatica e non mi pento di aver scelto di rinunciare alla normalità. Ho barattato il mio buon vissuto con il mio buon vivere e vivrò in eterno, dentro la mia uniforme e dentro alla mia mimetica".
L'autrice riesce in questo libro a descrivere la versione più profonda dell'essere Militare, del giovane che intraprende un percorso duro e sottovalutato e lo fa scegliendo. Questo libro è nato da una sfida posta dai lettori di Ci ha salvati il vino: al Sogno, alla Conquista e alla Divisa!, come una sfida è per i giovani, entrare nelle E.I. e da uomini, quali sono, sentirsi liberi di esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni. Tutte.
Il mondo militare è un mondo poco conosciuto, a tratti sconosciuto. Un mondo parallelo del quale si conosce davvero poco, il cui si capisce ancora meno. La conoscenza vera e reale del vero significato appartiene solo a chi, di questo mondo sceglie di essere forza viva e costante: di questo mondo, di questa Nazione e di questa vita. Il mondo militare è forza viva e costante, una forza innata, a tratti detestata. Ferita, uccisa e sotterrata, riesumata e mai davvero curata. Lasciata sola, buttata in pasto alla folla, all´inciviltà e all´ineducazione.
"(...)Sono un Militare, un Carabiniere, un Poliziotto, un`Agente della Guardia di Finanza, uno dei tanti, uno qualsiasi. Se io questo ruolo lo ricopra davvero o se il mio nome sia davvero ignaro a tutti, non importa. Un giorno lo sarò, forse è arrivato il tempo di esserlo. Non importa davvero a nessuno quale sia la mia mansione specifica, per tanti siamo solo soldatini e sbirri".
Ai giovani che colgono le sfide, ai giovani che caparbi le affrontano e riescono a realizzare i loro sogni.