Le organizzazioni si sono chieste per anni se la loro forza lavoro accetterà l'intelligenza artificiale. La questione è risolta. Ciò che rimane senza risposta è molto più importante: cosa fa un impegno sostenuto nell'IA alle persone? Questo libro affronta questa domanda con precisione. Basandosi su tre studi empirici originali condotti in contesti organizzativi ed educativi a Cipro Nord, gli autori tracciano i meccanismi psicologici attraverso i quali l'impiego dell'IA modella la motivazione, l'autoefficacia, le prestazioni adattive e il benessere. I risultati sono specifici e, a tratti, scomodi. L'impiego dell'IA orientato alla governance impoverisce le risorse psicologiche a un ritmo che i benefici dell'aumento non riescono a compensare. Il percorso del danno è circa il doppio di quello del beneficio. L'autoefficacia, costruita attraverso un'autentica esperienza di padronanza, è il principale prodotto del capitale umano dell'IA in tutti i contesti studiati. Le condizioni che determinano se uno qualsiasi di questi meccanismi produce i rendimenti attesi sono scelte organizzative, non inevitabilità tecnologiche.