Ogni giorno per dieci anni, Larry torna sulla stessa panchina. Poi, una mattina, trova qualcosa che non dovrebbe esistere.
Larry sa di essere morto. Non fisicamente. Ma dentro sì. Da dieci anni. Si siede sulla stessa panchina. Sotto lo stesso pino. Nel parco dove tutto è cominciato. Guardando il lago. Contando i giorni. Aspettando che il tempo finisca di torturarlo. Nulla è cambiato in un decennio. Poi, una mattina, tutto cambia. Trova qualcosa sulla panchina. Qualcosa che dovrebbe essere impossibile. Una cosa sepolta, persa, dimenticata. Eppure eccola lì. Da quel momento, il mondo di Larry non è più lo stesso. Persone che non dovrebbero essere lì, compaiono. Messaggi che nessuno ha scritto, arrivano. E domande che non aveva mai osato porsi, lo svegliano di notte. Qualcosa lo sta chiamando. Una voce dal passato. Un confine tra quello che è stato e quello che potrebbe ancora essere. Una scelta che cambierà tutto. Ma non sa quale scelta fare. E il tempo sta scadendo.
NOTA DELL'AUTRICE"Ho scritto questa storia perché credo che l'amore vero non finisca quando una persona se ne va. Si trasforma. Diventa luce. Diventa il modo in cui scegliamo di vivere."