In questo libretto l'autore, diversamente da tutti gli altri scritti, in cui ha cercato di dimostrare una qualche tesi, raccoglie alcune sue "poesie" d'amore (e non solo) scritte durante la giovinezza e negli anni dell'università. Questo è un tentativo di tornare a un passato in cui tutte le strade erano ancora potenzialmente percorribili, e i sentieri non erano ancora ripidi e proiettati su un futuro pieno di incertezze, di rimpianti e rimorsi. Compaiono dunque parole chiave come "amore", "morte", "bellezza", "pace", "desiderio", "ombra", "sogno", "destino". E poi ci sono loro: le donne amate, venerate, messe sul piedistallo, quasi disumanizzate nella loro perfezione. L'autore mostra drammi interiori profondissimi, crisi quasi mistiche, mentre esse, dal canto loro, paiono appena accorgersi di lui.