La diffusione delle case a ballatoio nella città di Milano viene qui analizzata sotto gli aspetti
architettonici, sociali e di un costume che anche ai giorni nostri, in alcuni casi, ha assunto
nuovo valore di originalità. Si intende dare riconoscimento a un sistema abitativo - oggi forse
secondario, o di mero aspetto folcloristico e tradizionale - che è stato fondamentale nella
diffusione dei caratteri della "milanesità".
Giungere, attraverso un'analisi storica, letteraria e artistica, a un approfondimento dello
sviluppo in termini di modernità e prestigio di una delle principali città d'Italia e d'Europa, è
un'operazione condotta dagli autori con il censimento, realizzato certo non in modo esaustivo,
né con uniforme precisione, degli edifici che da fine '800, dopo la demolizione della Cinta
Muraria Rinascimentale, hanno segnato l'espansione della città, dai borghi fuori le mura,
alla periferia. Edifici a ballatoio, diffusi in ogni parte, non protagonisti assoluti, ma simboli
dell'insediarsi "fuori porta" di una categoria di abitanti, richiamati in città dalla diffusione del
lavoro industriale.