Sentieri interrotti è un itinerario nel mondo della percezione, del sentire. La silloge si presenta suddivisa in quattro sezioni, le prime due contrassegnate da poesie giovanili (Ante meridiem), con la traversata nella maturità (Post meridiem), seguite da quattro sonetti e quella che l'autore chiama "svolta", in tedesco "kehre", per via del suo cambio di rotta nel poetare che diventa più ermetico, essenziale, maturo. Tutto il corpus poetico vuole essere un grido di protesta contro chi si sofferma con superficialità sui fenomeni del mondo. Un invito al sentire, sia anche questo il semplice fruscio delle foglie, con oculatezza e umiltà. La vera scommessa qui sta nella capacità di saper ascoltare senza sforzi, senza costrizioni cui siamo abituati a sottostare, ma lasciarsi guidare e, magari, anche perdersi per ritrovare il sentiero.